Sa Parsia

 

È un piatto povero della cucina ogliastrina, una sorta di focaccia sottile.Per gli ingredienti che la costituiscono, può essere considerata anche un primo piatto. Un tempo veniva consumata durante la raccolta delle olive o la vendemmia, tra la colazione e il pranzo e veniva cotta su delle foglie di vite o di cavolo poggiate direttamente sul forno a legna.  Anche oggi si continua a cuocerla nello stesso modo in alcune famiglie o nelle sagre. Se non si ha a disposizione un forno a legna, si può cuocere benissimo nel forno a legna o a gas, poggiandola sulle foglie di vite o di cavolo o sula carta da forno.

 


Ingredienti

  • Farina
  • cipolla
  • zucca
  • pomodori
  • maturi
  • acqua tiepida salata
  • lievito di birra
  • foglie di vite o di cavolo
  • strutto

     Preparazione   

  • In un recipiente di terracotta si impasta la farina con la necessaria acqua tiepida leggermente salata in cui è stato sciolto il lievito di birra.
  • Si lavora bene finché la pasta diventa morbida e omogenea.
  • Si aggiungono le cipolle affettate, i pomodori e la zucca tagliati a piccoli pezzi, lo strutto ammorbidito e si continua a lavorare il tutto.
  • Si lascia riposare l’impasto, tenendolo al caldo, coperto con una tovaglia, per due ore circa, fino a quando la pasta non è ben lievitata ,deve quasi raddoppiare di volume.
  • Si procede alla cottura in questo modo: si mettono alcune foglie di vite o di cavolo ben lavate sopra una pala , si inumidiscono le mani nell’acqua, si prende una piccola quantità di pasta si lavora ancora un po’con le mani dandole una forma rotondeggiante e si poggia sopra le foglie.
  • Si cuoce nel forno a legna, per circa venti minuti. Si mangia preferibilmente calda accompagnata da un buon bicchiere di vino rosso.

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